SERIE COMPLETA - 3 NUMERI
Henry McCarty, meglio noto come "Billy the Kid", è una delle più note
figure-simbolo delle epopee western americane. Di lui abbiamo letto,
visto e sentito nelle più svariate forme: romanzi, film, capolavori
della musica leggera, fumetti.
Ma che, per una volta, a reinterpretare l'affascinante leggenda di
questo ragazzino-killer sotto forma di graphic novel non sia un
cartoonist occidentale bensì un mangaka giapponese è di sicuro fonte di
sorpresa e curiosità. Ancor più se il mangaka in questione è un sensei
del calibro di Rokuda Noboru, la cui toccante profondità introspettiva,
le cui eccellenti doti registiche e narrative, la cui splendida arte
figurativa abbiamo già potuto apprezzare in Italia grazie a capolavori
come Dash! Kappei, F, Sky.
Leggenda vuole che Billy morì a soli 21 anni per mano dello sceriffo Pat
Garret, dopo aver ucciso un uomo per ogni anno delle sua vita (nativi
americani e messicani esclusi).
Sulla vita e sulla morte del celeberrimo fuorilegge esistono diverse
teorie e interpretazioni. La versione dei fatti cui Rokuda ha tratto
ispirazione è la più recente, ricostruita anche in un documentario di
Discovery Channel, e che racconta di come Billy sia stato codardamente
tradito dall'ex amico Garret in un'ignobile imboscata.
Come al solito, la visione rokudiana delle cose è altamente ricca di
sfaccettature, lontana dal bianco in contrapposizione al nero, ma
caratterizzata da un'infinita scala di grigi. Crudezza e crudeltà unite a
dolcezza, umanità e fragilità; ironia, avventura, umorismo, dramma,
tragedia, persino qualche pizzico di erotismo trovano posto in maniera
naturale e perfettamente bilanciata nella sua narrazione. E i suoi
personaggi, apparentemente di carta, diventano così di carne, sangue,
sudore e lacrime.